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Forni a legna artigianali. 

Un’azienda affermata negli anni come leader indiscusso per qualità e la cura dei dettagli nella costruzione dei forni professionali a legna, a gas, misti, sia statici che rotanti per pizzerie, ristoranti e panifici. Operando nel campo grazie ad un notevole patrimonio di esperienza e passione, i modelli creati sono apprezzati in Italia e all’estero.

La Storia del Forno a Legna

 
     

Il forno a legna è un forno usato per la cottura, che impiega come combustibile la legna. Esistono due tipi di forni a legna: i "forni neri" (black ovens) e i "forni bianchi" (white ovens). I forni neri sono riscaldati mediante la combustione della legna in contemporanea al cibo cotto nella stessa camera con il fuoco presente, oppure nella camera riscaldata dopo che il fuoco e i carboni sono stati rimossi. I forni bianchi sono riscaldati mediante il trasferimento di calore da una camera di combustione separata, pertanto il forno rimane bianco e libero dalla ceneri. Mentre il forno tradizionale a legna è realizzato in muratura, i forni bianchi possono essere anche realizzati in adobe, massone, o ghisa.

Il principio di funzionamento del forno è semplice: l'oggetto o il prodotto da trattare è immesso in una camera per essere sottoposto al calore interno. Il calore proviene da una fonte calorifera annessa alle pareti interne del forno e può essere ripartito per circolazione forzata d'aria, per convezione naturale, per conduzione termica o per irraggiamento.

La fonte d'energia per fornire calore all'interno del forno può essere:
  • combustibile (legno, gas naturale, etc.)
  • elettricità
  • microonde
  • irraggiamento
Nei casi di forni a combustibile è presente un camino per consentire la fuoriuscita dei gas combusti.

Il rivestimento dei forni è fatto in materiale refrattario per resistere alle alte temperature e trattenere a lungo il calore per poi rilasciarlo lentamente anche dopo che il forno è stato spento.

Qualunque forno dovrà essere dotato di un basamento. Per quanto sia possibile posare un forno in terra, e sia possibile cucinare normalmente in queste condizioni, chiunque usi un forno abitualmente preferirà avere il piano di cottura più o meno all'altezza della vita. Qualunque sia il tipo di forno che si deciderà di costruire, il primo passo sarà dunque la realizzazione di un adeguato basamento. La base del forno avrà il compito di sollevare il piano di cottura ad una altezza confortevole, di sopportare il peso del forno, che come abbiamo visto non è indifferente, e di isolare il piano di cottura in modo da non disperdere calore utile per la cottura e da evitare infiltrazioni di umidità dal terreno se il forno è posto in esterno. La dimensione del basamento dovrà essere tale da contenere agevolmente il forno ed il suo rivestimento isolante, lasciando ulteriore spazio, specialmente sul lato del forno dove è situata la bocca, per un piano di lavoro.
Qualche differenza nella realizzazione del basamento dipenderà dalla collocazione del forno. Un forno posto in esterno in maniera stabile richiederà un plinto di fondazione di adeguata solidità scavato nel terreno e dotato di un drenaggio in grado di evitare sia movimenti della struttura dovuti ad infiltrazioni di acqua piovana sia la risalita dell'umidità dal terreno sino al piano di cottura. Un forno posto in interno non avrà evidentemente questo problema e, verificata la resistenza dei solai, si potrà procedere ad una costruzione più semplice e rapida con qualunque materiale edile. In ogni caso, una adeguata pianificazione ed uno studio attento delle misure e degli ingombri tramite un piccolo progetto sarà indispensabile prima di iniziare la costruzione.


 


 


 

Qualità Garantita